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Due poeti dei
nostri tempi |
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Vengono menzionate, in questa pagina, due persone dotate di
profonde sensibilità intellettuali e di cui apprezzo,
anteponendola all'amicizia nei miei confronti, anche la
profonda educazione.
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Enzo Finelli
E' nato a
Forino nel 1927. Dopo gli studi classici conseguì
l'abilitazione magistrale; passato all'insegnamento ha
dedicato una vita alla scuola, ottenendo grandi
riconoscimenti. Di carattere versatile ed eclettico,
predilige il teatro e la poesia. Ha partecipato a diversi
concorsi letterari classificandosi ai primi posti, ed è
risultato vincitore in diverse edizioni del Premio
Castello. |
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Da dint' 'o core
Viene proposta
all'attenzione del pubblico, in una veste grafica
elegante, una raccolta di poesie dell'insegnante
Enzo Finelli di Celzi. A memoria di tutti, ma
principalmente dei più giovani, ricordiamo che da
tempo il sig. Finelli è conosciuto come valente
compositore sia di prosa che in versi, in special
modo dialettali, oltre che profondo appassionato
di teatro. Le varie composizioni raccolte in
questo volume suscitano commozione o ilarità a
seconda dell'argomento trattato, fanno trasparire
una sincerità di fondo, la quale è sinonimo di
attenzione per tutti i contenuti ivi trattati,
privi di qualsiasi considerazione superficiale.
Anche nelle poesie dialettali, la ricerca della
rima, necessaria per una certa musicalità, non è
mai banale. Anzi, è mezzo necessario nel voler
trasmettere i "messaggi" contenuti nelle
perle di saggezza riproposte nei testi,
"perle" che la tradizione popolare e
contadina forinese ci trasmette, senza essere mai
smentita, nel tempo, e evidenziata dalle parole di
questo eclettico "tramite". Consigliamo
a tutti di leggere e conservare questo libro, e
dobbiamo ringraziare il maestro Finelli per averci
donato, in questo modo, qualche ora di riflessione
e gaiezza.
(articolo Forino news settembre 2001 di Paolo
D'Amato) |
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Antonio
Califano
E' nato a Avellino nel 1961, risiede a Contrada.
Ha svolto attività teatrale con il gruppo "Dimensione
Uomo" per circa 15 anni. Ha partecipato a due edizioni
del Premio Letterario Faliesi ed è risultato vincitore
in tre edizioni del Premio Castello. Alcune sue poesie
sono state pubblicate su vari quotidiani e riviste
locali. |
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La Soglia
Il punto in cui si colloca la poesia di Califano
è metaforicamente espresso dalla soglia, da quel
confine sottile e indefinito che separa il dentro
e il fuori, ma che non è né l'uno né l'altro.
Da questo luogo/non luogo si guardano le cose, si
cerca un contatto, per quanto labile e sfuggente e
provvisorio, con l'altro, affidato all'attimo, a
sensazioni e ad emozioni più che all'intelletto.
Così per Califano questo luogo/non luogo è tanto
un punto di osservazione tanto la cifra della
propria esistenza. Da questo luogo/non luogo non
è possibile giudicare l'altro. Ma questa mancanza
di giudizio appare anche, allo stesso poeta, come
un ritrarsi, come un peccato di omissione...
... il tema della incomunicabilità trova i suoi
referenti stilistici e formali in un verso
essenziale e asciutto, dal ritmo lento, che ben
esprime la fatica del proprio vivere e la
difficoltà dell'approdo, e nell'appropriato
ricorso a metafore originali e personalissime.
(dalla prefazione del
prof. Giovanni Tranfaglia) |
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L'Indicibile
Il mio caro
amico Antonio Califano ha affrontato per la
seconda volta il giudizio del pubblico,
dando alle stampe una nuova raccolta di
poesie. Ed anche in questo nuovo sforzo
letterario si denota, in modo evidente, la
sua profonda sensibilità. Rivelandoci
ancora, se ce ne fosse bisogno, di essere un
poeta straordinario, che non ha paura di
esprimersi anche fuori dagli schemi di una
determinata moralità legata al
silenzio e al bigottismo. Nel suo primo
lavoro, dal titolo emblematico “La soglia”,
egli esplorò quel sottile e indefinito
confine di sensazioni e idee fatte di un
attimo, nella ricerca di risposte dal
confronto con l’altro, qualunque fosse la
sua natura, spirituale, umana, animale.
Ricerca di confronto, e di studio
dell’amore, anche con l’altro sesso.
Argomento, questo, al centro di questa nuova
raccolta, dal titolo “L’indicibile”.
Esseri misteriosi, le donne. Quantunque ti
appaiano disperate e fragili, dolci e
languide, eccole, nel breve volgere di un
attimo, spiazzarti e tradire le tue
superficiali impressioni mostrando fermezza
e forza, cinismo e indifferenza. E mentre
nelle pagine scorrono parole, ci scopriamo a
fianco dell’autore, intenti
nell’esplorazione di questo meraviglioso
universo fatto di odore, di disagio, di
sogno, di dubbio, di sorpresa, di passione,
di emozione… tutto avente come fulcro
l’amore. Un amore che abbatte le barriere
del tempo, che accompagna il breve volgere
tra il prima e il dopo. Un corollario di
momenti sempre nuovi, diversi, resi
indelebili dalle sensazioni e dal tempo. Il
nostro tempo, quello che vi troviamo a
vivere attualmente, è un momento di forti
contrasti. Un periodo dove forse, più che in
altri, forte è l’amore odio-verso la poesia.
Qualcuno è portato a dire che oggigiorno la
poesia possa essere un tantino fuori dal
tempo. Ma finché ci saranno persone come
Antonio Califano, che abbiano le sue
medesime capacità nel far scorrere le
parole, avremo la possibilità di avvicinarci
maggiormente alla poesia e di amarla un po’
di più.
(prefazione al libro di Paolo D'Amato) |
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