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La Festa del Colore
dell’Albero Vagabondo, ideata, organizzata e realizzata
dall’Associazione culturale Giovanni Spiniello, cerca di far
percepire il problema dello sversamento incontrollato dei rifiuti
nei boschi irpini e campani attraverso il coinvolgimento dei
bambini, dei genitori, delle associazioni e delle istituzioni.
L’Albero Vagabondo è una scultura dell’artista Giovanni Spiniello,
una metamorfoggettografia alta oltre quattro metri, composta dai
rifiuti abbandonati ai piedi degli alberi, da materiale
“contaminante” (poliuterano espanso), verderame, pezzi di albero,
ramaglie di ulivo, foglie, spighe. Rappresenta un grido di
protesta, un estremo atto di denuncia e prende le mosse dalla
favola dello Spirito del Re Albero (www.alberovagabondo.it).
L’evento/intervento prevede una fase di partecipazione e
concertazione, la creazione della mappa dei rifiuti ad opera delle
scuole (i bambini vanno in montagna a fare le foto dei rifiuti
nelle aree demaniali), l’arrivo dell’Albero Vagabondo che invita i
bambini a disegnare la montagna così come la vorrebbero e, alla
fine, l’installazione dei disegni in montagna sui i rifiuti (a
Forino con la collaborazione dell’Associazione Saluti da Forino).
Un gesto che vuole far comprendere ai grandi che stanno sporcando
il futuro dei propri figli. Di certo non si è fermata in inverno
l’oramai abituale e consolidata prassi di sversare rifiuti nei
nostri boschi, torrenti, fiumi e campagne. Ma anche le strade,
periferie e parchi urbani non vengono risparmiati. La raccolta
differenziata non è un’abitudine dei cittadini e delle imprese e
spesso è più semplice, o economico, abbandonare i rifiuti in
montagna o altrove. E’ così che nascono le innumerevoli micro
discariche nei boschi e, di giorno in giorno, continuano a
diventare sempre più grandi e pericolose.
L’Albero Vagabondo ha già fatto altre tappe: l’installazione sui
tetti del centro storico di Avellino (25/12/2008), la prima festa
a a S. Stefano del Sole (6/06/09), l’arrivo a Cairano 7x per
manifestare contro la Discarica sul Formicoso (22/06/09),
l’incontro con la giuria dei piccoli di Giffoni Film Festival
(13/07/09), il Metamorfo a S. Stefano del Sole (3/10/09),
l’installazione sulla discarica di Difesa Grande ad Ariano Irpino
(05/03/10). Il 10 giugno farà la sua seconda tappa a Santo Stefano
del Sole e, se nessuno lo chiamerà, riposerà aspettando settembre,
all’inizio del nuovo anno scolastico, per tornare sulla montagna
di Forino trasformato nell’Albero Metamorfo, formato da nidi di
rondine, passiflora e tavole di castagno. Insieme ai bambini si
riprenderà le tavolette disegnate dove i grandi avranno pulito e
le lascerà se ci saranno ancora altri posti sporchi e inquinati,
sperando che chi passerà in montagna guarderà i loro messaggi e
troverà il posto giusto per depositare gli scarti e rifiuti che
nessuno vuole, tantomeno gli alberi, in montagna.
E intanto aspetterà i bambini felice, non ancora stanco. Perché i
bambini sanno immaginare e sperare e si arrendono più
difficilmente dei grandi di fronte all’evidenza di questo mondo
grigio che si ostinano, spensierati, a disegnare a colori.
Maggiori informazioni su www.alberovagabondo.it |