Le vittime dei lavori pubblici... atto II


La fontana della Palazza nella posizione originale (foto del 2002)

A distanza di sei anni (vedi il precedente ) apriamo l'atto II, riguardante le vittime dei lavori pubblici, e ci spostiamo in Via Marconi, nello storico Casale della Palazza. Tra l'estate e l'autunno del 2009 Via Marconi è stata interessata da un rifacimento delle pavimentazioni dei marciapiedi e di alcuni vicoli interni.Alle attenzioni dei lavori non è stata sottratta nemmeno la piazzetta dal caratteristico marciapiede di foggia triangolare, realizzato in pietra lavorata, ivi messo in posa più di un secolo prima, nel 1882, ad opera degli scarpellini Giuseppe Perrotti e Emiddio Riccardi. Sono state sistemate le pietre del marciapiede, dissestate dal tempo, ed è stata sostituita la fontana in ghisa ivi esistente. Quest'ultima, inoltre, per questione legate alla sicurezza stradale, è stata girata verso l'interno del marciapiede, di 180 gradi rispetto alla posizione originaria. Trovo discutibile, e di questo vengo confortato dal fatto di non essere l'unico ad avere questa opinione, non tanto l'aver cambiato di posizione la fontana, ma il fatto che essa sia stata sostituita con un prodotto di scarsa qualità reperibile in un qualsiasi negozio di arredo per giardini della zona.

La fontana precedente, pur non essendo di foggia e valore particolare, era comunque parte integrante del paesaggio della Palazza. Ingiustificabile, quindi, la sua sostituzione. Qualcuno potrà sostenere che, essendo stata girata e che il pozzetto di raccolta delle acque fossero delle semplici pietre, era necessario prenderne una che invece avesse la vaschetta di raccolta acque incorporata. E pignoleria per pignoleria, si potrebbe rispondere che le pietre opportunamente sagomate potevano risolvere il problema. E via così all'infinito, tra i due partiti. Certo, coloro che hanno preso questa decisione, non potevano avere i ricordi che ci legano a questa umile fontana. Un tempo essa provvedeva a fornire acqua a gran parte degli abitanti della zona. per ricordo personale, almeno sino ai primi anni '70 del Novecento non tutti nella zona avevano l'acqua corrente in casa. E quindi approvvigionarsi a questa fontana era un rito a cui ben pochi si sottraevano. Secchie in legno e in rame, molto capaci, venivano appoggiate su quelle pietre, ecco il perché di una base così ampia e così posta in basso. Comunque, la domanda che parecchie persone si pongono, e che mi ha sollecitato a darvene notizia, è conoscere la sorte che ha avuto questa fontana. Facendo brevi calcoli era presente sul posto da perlomeno 60 anni. E ora? Che fine ha fatto? E le pietre che fungevano da pozzetto e appoggio delle secchie? L'unica certezza è che sono vittime dei lavori pubblici, e, rispetto a quanto denunciato in passato, queste lo sono veramente, non avendo alcuna speranza di rivederle al loro posto.


La piazzetta restaurata...


... e la nuova fontana